Giorgio Grassi

Ciclo: Narrate uomini la vostra storia - Giorgio Grassi
Aula CT16
Politecnico di Milano - Bovisa, Via Durando 10
22 marzo 2006
ore 14.30

Giorgio Grassi è nato a Milano nel 1935
Si è laureato in architettura al Politecnico di Milano nel 1960.
Dal 1961 al 1964 è stato membro della redazione della rivista Casabella-Continuità diretta da E. N. Rogers.
Dal 1965 ha insegnato presso le facoltà di architettura di Milano e di Pescara.
Dal 1977 è professore ordinario di Composizione Architettonica alla facoltà di architettura del Politecnico di Milano.
Nel 1967 ha pubblicato La costruzione logica dell’architettura, nel 1979 L’architettura come mestiere e altri scritti.
Ha inoltre curato gli scritti di L. Hilberseimer, Un’idea di piano (1966) e Architettura a Berlino negli anni ‘20 (1979), e di H. Tessenow, Osservazioni elementari sul costruire (1974).
Fra i progetti si ricordano il restauro e l’ampliamento del Castello visconteo di Abbiategrasso (1970), la Casa dello studente per l’Università di Chieti (1976) e la ricostruzione del teatro romano di Sagunto (1985).
Grassi è un simbolo della nostra facoltà, che si apprezzi il suo pensiero o meno si prega di non mancare. Sicuramente aiuterà a capire un pò di più il perchè della nostra facoltà e sarà un passo verso l’identificazione progressiva dell’identità che le manca.
18 Mar 2006 Lorenzo S.

oggi l’ho odiato, era la situazione giusta per prendere ed andarsene per protesta..era svogliato e quasi incazzato, nonchè voleva pubblicizzare i suoi libri al posto di spiegare le sue teorie…ma cosa ci è venuto a fare? però una cosa mi ha dato molta soddisfazione: lui è uno dei pilastri dell’insegnamento del politecnico e si è rivelato tanto piccolo.
Non m’è parso che volesse pubblicizzare i suoi libri, a differenza di Gregotti che invece puntava tutto sulle amicizie di rilievo e sulle varie relazioni che ha con esponenti dello star sytem, Grassi m’è sembrato più umano.
Da subito ha sottolineato che gli seccava dover raccontare del suo passato, un pò perchè per lui, che ha le stesse idee di quando era ragazzo, il passato non esiste e un pò perchè dover raccontare la sua storia gli ha ricordato che ha 71 anni.
sì, ma nn aveva nessuna voglia di raccontarlo e di rispondere alle domande fattegli