In tanti paesi europei e mondiali le università sono ascoltate dai comuni, dai governi, dalla gente.
In Italia le università realizzano studi di ricerca sulla realtà che ci circonda, ma questi studi e ricerche, che poi propongono anche soluzioni in reazione ai problemi, non vengono ascoltati dai nostri apparati di governo.

Tant’è che Milano dagli urbanisti viene definita città senza piano.

Non c’è una volontà politica, non si crede nei progetti. Solo i privati ci credono, ma i privati non si muovono di comune accordo si sa.

Non sfruttare gli studi e le idee che escono dalle università è stupido.
Avere un apparato di ricerca sempre fertile e praticamente gratuito a disposizione e non usufruirne è un’idiozia.

Persino i privati si sono accorti che si guadagna di più con la qualità (vedi ad esempio Milano Santa Giulia).

Le amministrazioni pubbliche sono snobbate dai giovani laureati e quindi la qualità non va al governo…
Bisogna interagire con le università, non incastrarle in un quartiere degradato e considerare gli studenti denaro in movimento.