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Pare che ultimamente la ricerca ad uso degli studenti sia un po’ latitante. Mi spiego: essendo la nostra scuola organizzata in laboratori, all’interno di questi gli studenti dovrebbero essere messi in condizione di imparare a progettare sperimentando, ricercando, ragionando in avanti sull’aspetto funzionale dell’architettura e anche sulle sue forme, sulle tipologie, forme storiche e della necessità, che, a quanto pare, stanno alla base dell’architettura che dovremmo imparare a fare.
Esempio: in quanti laboratori si riflette su cosa sia la tipologia abitativa che ci insegnano a progettare e cosa dovrebbe essere invece? E’ evidente che nell’abitazione le necessità sono cambiate, ma una proposta di progetto su una casa dotata, tanto per dirne una, di ambiente per il tele-lavoro, non l’ha avanzata nessuno. Rimangono solo le forme storiche.
Cosa deduco da ciò? Che siamo isolati, non dal dibattito sulla forma, ma quanto dalla società, la quale in qualche modo è sempre pronta ad accogliere le novità, spesso purtroppo anche quelle di basso profilo, e a renderle vincenti.
Ringraziando il prof. Lanzani per lo spunto.