Archive for the 'Università' Category

Università, Politica

Sordità

In tanti paesi europei e mondiali le università sono ascoltate dai comuni, dai governi, dalla gente.
In Italia le università realizzano studi di ricerca sulla realtà che ci circonda, ma questi studi e ricerche, che poi propongono anche soluzioni in reazione ai problemi, non vengono ascoltati dai nostri apparati di governo.

Tant’è che Milano dagli urbanisti viene definita città senza piano.

Non c’è una volontà politica, non si crede nei progetti. Solo i privati ci credono, ma i privati non si muovono di comune accordo si sa.

Non sfruttare gli studi e le idee che escono dalle università è stupido.
Avere un apparato di ricerca sempre fertile e praticamente gratuito a disposizione e non usufruirne è un’idiozia.

Persino i privati si sono accorti che si guadagna di più con la qualità (vedi ad esempio Milano Santa Giulia).

Le amministrazioni pubbliche sono snobbate dai giovani laureati e quindi la qualità non va al governo…
Bisogna interagire con le università, non incastrarle in un quartiere degradato e considerare gli studenti denaro in movimento.

Università, Politica

Elezioni

Tra pochi mesi, non solo a livello nazionale, ma anche periferico-universitario (cioè toccherà anche a noi bovisiani) ci saranno le elezioni. Logicamente noi, gente di Bovisa, dovremo eleggere un nostro rappresentante che, in quanto tale dovrà essere uno studente iscritto ad una delle nostre facoltà.

Neanche a dirlo la cosa si presenta molto più difficile del previsto. Già, perchè i candidati non si sprecano, anzi si fanno proprio desiderare.

E’ meglio spiegare intanto qual è la situazione (strano ma di questi tempi quando si parla di elezioni è sempre tutto complicato). Dunque, come tutti sappiamo, la nostra facoltà di architettura, e tutto il polo Bovisa è abbastanza recente. Questo, è facile da intuire, non ci porta ad avere la ferrea tradizione “politica” che tutti si aspetterebbero e vorrebbero. Di fatto però fino a poco tempo fa noi studenti di via Durando & co. dei rappresentati li avevamo, salvo che questi, per motivi più o meno validi, si sono dileguati portando con loro tutta la passione che impiegavano nel rappresentare noi studenti.

Sta di fatto che quest’anno i candidati scarseggiano e gli attuali rappresentanti degli studenti al senato accademico sono abbastanza in difficoltà nel trovare qualcuno che abbia voglia di offrirsi come candidato.

Beh in realtà anche in questo caso la questione non è così semplice, perchè dei due gruppi che sicuramente schiereranno i loro candidati (poi magari se ne candideranno tantissimi, noi ci speriamo), uno non farà assolutamente fatica a trovare i “volontari”.
Ma qui mi fermo, credo di aver già, se non detto tutto, almeno fornito il materiale per comprendere al meglio la situazione.

Comunque se qualcuno si sentisse particolarmente ispirato…………………..

Università

Sognando la copisteria

gutembergpress.jpg

Chi non hai mai pensato almeno una volta di lasciare la facoltà ed aprire…una copisteria?

Mi chiedo perchè il Politecnico non abbia una copisteria interna attrezzata seriamente per affrontare la domanda di stampa di tutti gli studenti di architettura e design invece di costringerli a svuotare le tasche alle copisterie cresciute attorno a via Durando dopo l’arrivo del Poli in Bovisa.

Lo stesso vale per i modellini. Perchè non fornire direttamente il materiale?

Parlando con un nostro rappresentante in senato accademico ho appreso che il Poli in quanto ente pubblico non può avere funzioni economicamente redditizie e le stamperie interne hanno problemi gestionali non indifferenti.

I prezzi sono stati ritoccati l’anno scorso attraverso una petizione, passando dal costo al kb al costo fisso…e non hanno scopo di lucro (evidentemente copriranno solo le spese).

Però conveniva a parer mio il costo al kb, almeno per le revisioni in b/n.
Un’indagine del Poli dimostra che i prezzi sono comunque più bassi rispetto a quelli delle copisterie esterne e non li abbassano ulteriormente per evitare ritorsioni…e se li abbassassero non riuscirebbero ad affrontare la domanda…

La soluzione è potenziare queste attività, evidentemente mancano i soldi, ma intanto noi arriviamo a spendere anche 500 € in stampe e modelli per completare un laboratorio…

Università

Ingegnerarchitetto

santiagoingegnerarchitetto.jpg

Mi chiedo spesso che differenza ci sia tra il corso di laurea in Scienze dell’Architettura e Architettura delle Costruzioni; mi rispondo confrontando i programmi: poca, variano pochi insegnamenti.

Leggendo gli Obiettivi Formativi (Guida Studente)…

SdA
Il Corso di Laurea in Scienze dell’Architettura ha come obiettivo una figura professionale basata sulla conoscenza dell’architettura nei suoi aspetti storici, logico-formali, estetici, costruttivi, tecnologici e di rappresentazione.
Si propone di fornire una formazione progettuale complessiva in cui il Progetto di Architettura, inteso nei suoi aspetti sia teorici che operativi, si riferisce ai diversi ambiti e scale di applicazione: la città, il paesaggio, l’edificio, l’ambiente costruito, gli interni.

AdC
Il Corso propone la formazione di una figura di laureato in grado di rispondere in modo adeguato alla complessità dei problemi connessi alla progettazione dell’architettura e ai nuovi compiti e responsabilità richiesti dal mondo professionale.
Ha come obiettivo un laureato capace di collaborare alle attività di progettazione delle Costruzioni con padronanza delle singole tecniche; si propone cioè di fornire competenze tecniche definite, accanto a una formazione critica ed intellettuale complessiva.
Il percorso formativo è caratterizzato da Laboratori Progettuali, Tirocinio e Prova Finale che conferiscono competenze operative direttamente applicabili in campo professionale nel settore della progettazione architettonica.

…si capisce ben poco se non una lieve propensione di Scienze ad essere un percorso più classico (del resto presente anche a Leonardo) e AdC a dirigersi verso quella tecnica che agli architetti di solito manca.

Nel documento uscito dall’ultimo CCS di AdC c’è una citazione dal discorso d’inaugurazione dell’A.A. 05/06 di Monestiroli (preside uscente):

“C’è uno spazio aperto nel Politecnico, che si richiama alla tradizione più nobile degli Ingegneri Progettisti che si è andata perdendo in questi ultimi tempi, soprattutto nel suo interfacciarsi con il Progetto di Architettura; a questo spazio l’Architettura delle Costruzioni fa riferimento.”

allora chi uscirà da AdC sarà una specie di Ingegnerarchitetto?
Ma se è così perchè esiste una Facoltà di Ingegneria Edile-Architettura attivata a Lecco dal Poli?

Università

Il primo articolo

17102005(001)2.jpg

Figlio del forum, ancora alle fondamenta, dei Bovisiani, nasce questo spazio, un blog, dedicato a parlare d’architettura, di università, di mondo e del resto.

Senza troppe pretese, anche se vista la scarsità di dibattito in facoltà, dovrebbe averne, questo spazio raccoglierà pensieri, parole, articoli e altro, per delineare un’identità che all’insediamento del Poli in Bovisa, ancora manca.

Naturalmente si parlerà più che altro di Architettura, anche se il Poli in Bovisa ha impiantato altre facoltà: alcune ingegnerie, fra le quali meccanica e aerospaziale e la neonata facoltà del Design.

Anche la Facoltà di Architettura Civile (quella che ci interessa) è nata da poco. E’ il risultato di una scissione di alcuni professori, capitanati dallo scomparso Antonio Acuto (primo preside della facoltà), dalla Facoltà di Architettura (ora Architettura e Società) del Poli.

Durante la vita del blog spero che potremo parlare anche un pò di storia, un buon modo di partire verso la ricerca di un’identità.

Invito studenti e non a commentare questo blog, è facile, veloce e non è necessario registrarsi.

« Prev -